Il mio cane ha una zecca, e adesso?!?

Il mio cane ha una zecca, e adesso?!?

Le zecche sono artropodi appartenenti alla classe degli aracnidi, ordine degli acari.

Sono ectoparassiti ed ematofagi obbligati: questo significa che per completare le varie fasi del loro sviluppo e il ciclo riproduttivo, devono compiere dei pasti di sangue.

Il ciclo biologico, che può avvenire su uno o più ospiti, si sviluppa passando attraverso 4 stadi distinti: uovo, larva, ninfa e adulto. Dopo la schiusa delle uova, il passaggio da uno stadio a quello successivo richiede un pasto di sangue. Le femmine adulte, inoltre, necessitano del pasto di sangue per la maturazione delle uova.

Esistono due Famiglie principali, Argasidae (zecche cosiddette molli) e Ixodidae (zecche cosiddette dure).

Dal punto di vista epidemiologico e sanitario rivestono maggiore importanza le zecche dure del Genere Ixodes, Rhipicephalus, Haemaphysalis, Boophilus, Hyalomma e Dermacentor.

Come fare a distinguere una zecca?

Le zecche hanno un corpo tondeggiante e la testa ha un apparato buccale (rostro) in grado di penetrare ed ancorarsi alla cute e succhiare il sangue. Il colore può variare dal bruno al rosso, può non essere uniforme ed avere parti biancastre. Le larve hanno 3 paia di zampe mentre le ninfe e gli adulti hanno 4 paia di zampe.

Se avete qualche dubbio andate subito dal veterinario. Infatti le zecche possono trasmettere delle malattie al cane o provocare ipersensibilità ed il rischio di trasmissione è direttamente proporzionale al tempo in cui il parassita resta ancorato alla cute dell’ospite.

Le zecche non cadono dagli alberi. Le zecche vivono per terra, al massimo possono risalire su fili d’erba o bassa vegetazione per passare più facilmente sull’ospite.

Il peggio è successo, il vostro cane ha una zecca. Come fare a toglierla?

Il metodo migliore è afferrare la zecca con una pinzetta cercando di stare il più vicino possibile alla pelle del vostro cane. Fate con gentilezza, evitando di stringere troppo per non romperla. A questo punto bisogna tirare lentamente ed in modo costante finché la zecca non molla la presa.

NON USARE alcool, olio, benzina, acetone o altro. Con questi metodi si facilita la trasmissione di agenti patogeni.

Può succedere che dopo l’estrazione una minima parte del rostro (la parte ancorata alla cute) rimanga nella ferita. Solitamente la situazione si risolve in un paio di giorni con una crosticina e non causa conseguenze.

Dopo la rimozione della zecca è importante disinfettare la zona della cute interessata.

Ricordatevi che la zecca crea una breccia nello spessore della cute e produce diverse sostanze per ancorare il suo apparato buccale all’ospite e per favorire la suzione del sangue. Quindi è normale che la cute attorno alla ferita lasciata dalla zecca sia arrossata e leggermente gonfia. Il gonfiore può durare alcuni giorni e non è sinonimo di passaggio di infezioni.

Le zecche non muoiono solo perché è il 21 dicembre! Le zecche riducono il loro metabolismo se le temperature diminuiscono ma non necessariamente muoiono. Uno studio ha evidenziato che solo il 50% delle zecche muoiono dai -13°C ai -22°C in relazione alla loro fase di vita e al tempo di acclimatamento, quindi in base alle temperature delle vostre zone le zecche possono ancora attaccarsi al vostro animale d’inverno.

Le zecche sono presenti in tutta Italia e spesso le infestazioni possono passare inosservate.

Molte caratteristiche dei nostri cani rendono difficile l’identificazione di una zecca: per esempio il pelo lungo unito al fatto che il nostro cane non sta fermo a lungo per farsi controllare e che le zecche possono essere molto piccole (da pochi millimetri a circa 1 centimetro, a seconda della fase di sviluppo e della specie).

Ricordate che le zecche possono essere presenti anche in città.

Di prodotti contro le pulci e le zecche ce ne sono un’infinità, io consiglio di chiedere al vostro veterinario quali sono più indicati per il vostro cane perché:

  • alcune forme farmacologiche hanno più indicazioni (es. pulci, zecche e zanzare, piuttosto che pulci, filaria ed alcuni parassiti intestinali) e la combinazione adatta a voi potrebbe ridurre i prodotti che usate;
  • lo stile di vita del vostro animale può influenzare l’efficacia di alcune formulazioni (es. se fa spesso il bagno);
  • la razza del vostro cane, o anche il vostro cane in particolare, può essere sensibile ad alcuni principi attivi;
  • nelle vostre zone i parassiti possono essere diventati resistenti ad alcuni principi attivi, e chi meglio del veterinario ascolta tutte le lamentele per la mancata efficacia dei prodotti?

Ricordate però che nessun prodotto funziona al 100%. Se frequentate zone con un’elevata densità di parassiti è normale trovarne qualcuno sul vostro cane. Chiedete consiglio al vostro veterinario per utilizzare, eventualmente, misure addizionali di protezione.

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